Quando si trova online un post, un commento o un messaggio che potrebbe essere diffamatorio, fare uno screenshot è spesso il primo modo per conservare ciò che si vede sullo schermo. Ma uno screenshot non dovrebbe essere considerato automaticamente una prova completa di tutto ciò che è accaduto.
Una schermata può infatti documentare il contenuto visualizzato in un determinato momento, ma lasciare irrisolte altre questioni: da quale pagina proviene, chi lo ha pubblicato, quando era online, quale fosse il contesto e se il file corrisponda effettivamente al contenuto originale.
Per questo, quando si utilizza uno screenshot come possibile prova della diffamazione, è preferibile conservarlo insieme agli altri elementi che consentono di ricostruire la pubblicazione.
Screenshot come prova della diffamazione: cosa conservare
Una documentazione particolarmente utile dovrebbe comprendere, quando disponibili:
- screenshot completo del contenuto;
- nome o username dell’autore apparente;
- URL del post, della pagina o del profilo;
- data e ora visibili;
- piattaforma utilizzata;
- contenuto precedente e successivo;
- commenti o risposte rilevanti;
- eventuali condivisioni;
- copia del contenuto originale;
- eventuali ulteriori elementi che consentano di verificare la provenienza.
In altre parole: lo screenshot dovrebbe essere una parte della documentazione, non necessariamente tutta la documentazione.
Per una panoramica più ampia sulle prove da conservare puoi consultare la guida su come dimostrare la diffamazione.
Che cosa dovrebbe mostrare uno screenshot?
Uno screenshot efficace dovrebbe consentire a chi lo esamina di capire che cosa sta guardando e da dove proviene. Quando possibile, è quindi preferibile che la schermata mostri contemporaneamente:
1. Il contenuto contestato
Deve essere leggibile la frase, il commento, il post o il messaggio che si intende documentare. Non è consigliabile ridurre l’immagine fino a lasciare visibile soltanto una singola frase, se il resto del contenuto può essere utile per comprenderne il significato.
2. L’autore apparente
Dovrebbero essere visibili, quando presenti:
- nome dell’account;
- username;
- nome della pagina;
- eventuale immagine del profilo;
- altri elementi identificativi mostrati dalla piattaforma.
Questo aiuta a collegare il contenuto all’account dal quale risulta pubblicato. Non significa, però, che il nome visualizzato dimostri necessariamente l’identità reale della persona che ha materialmente utilizzato l’account.
3. La piattaforma
È utile che sia riconoscibile il contesto nel quale il contenuto è apparso:
- social network;
- sito web;
- forum;
- blog;
- applicazione di messaggistica;
- altra piattaforma.
4. La data o altri riferimenti temporali
Se la piattaforma mostra una data, un’ora o un altro riferimento temporale, è preferibile includerlo nella documentazione. Quando non è visibile, è comunque utile annotare separatamente quando il contenuto è stato visualizzato e quando è stato acquisito lo screenshot.
5. Il contesto
Se il contenuto deriva da una discussione, può essere importante acquisire anche le parti precedenti e successive. Una singola schermata può infatti non essere sufficiente a comprendere il significato di un commento o di una risposta.
Checklist: come acquisire uno screenshot completo e contestualizzato
Prima di considerare conclusa la raccolta dello screenshot, verifica:
- ☐ il testo è completamente leggibile;
- ☐ è visibile l’account o il profilo dal quale proviene;
- ☐ è riconoscibile la piattaforma;
- ☐ è visibile la data, quando disponibile;
- ☐ l’URL è stato conservato separatamente;
- ☐ non sono stati eliminati elementi di contesto rilevanti;
- ☐ sono state conservate eventuali immagini o allegati;
- ☐ sono state acquisite schermate aggiuntive se il contenuto non entra in una sola immagine;
- ☐ è stata conservata una copia originale del file;
- ☐ è stata annotata la data e l’ora di acquisizione;
- ☐ il contenuto non è stato modificato o sovrascritto.
La regola pratica è semplice: meglio conservare più contesto nell’originale e fare eventualmente una copia ritagliata per evidenziare la frase rilevante, piuttosto che conservare soltanto il ritaglio.
Perché conservare URL, data e contesto?
Uno screenshot mostra ciò che appare nell’immagine, ma non contiene necessariamente tutte le informazioni utili a ricostruire la pubblicazione. Per questo è opportuno conservarlo insieme a:
URL – Permette di indicare dove si trovava il contenuto, quando il collegamento è ancora disponibile.
Data e ora – Aiutano a collocare temporalmente la documentazione.
Contesto – Consente di comprendere il significato complessivo dell’affermazione.
Informazioni sull’account – Aiutano a collegare il contenuto all’autore apparente.
Copia originale – Permette di conservare il materiale senza dipendere esclusivamente dall’immagine.
Lo screenshot e l’URL svolgono funzioni diverse
È utile non considerarli alternativi: lo screenshot può documentare come appariva il contenuto, l’URL può indicare dove si trovava il contenuto.
Se la pagina viene successivamente cancellata, l’URL potrebbe non essere più consultabile. Ma se non è stato conservato, si perde anche un elemento utile per ricostruire la provenienza della schermata. Per questo è prudente salvare entrambi quando possibile.
Uno screenshot può essere contestato?
Sì, la possibilità di contestazione non significa che uno screenshot sia privo di valore, ma che la sua attendibilità e la sua corrispondenza al contenuto originario possono diventare oggetto di discussione.
L’art. 2712 c.c. disciplina le riproduzioni fotografiche e informatiche e prevede una specifica efficacia probatoria, salvo il tema della contestazione della conformità ai fatti o alle cose rappresentate.
La giurisprudenza ha applicato questa disciplina anche a contenuti digitali. Per esempio, la Cassazione ha ricondotto gli SMS alla categoria delle riproduzioni di cui all’art. 2712 c.c., precisando che, in caso di contestazione, il giudice può verificare la corrispondenza all’originale anche attraverso altri elementi di prova.
Questo è importante perché evita due conclusioni opposte e ugualmente semplicistiche: “Uno screenshot non vale nulla” oppure “Uno screenshot dimostra tutto”. La valutazione dipende dal caso concreto e dall’insieme degli elementi disponibili.
È sufficiente una schermata ritagliata?
Non è la soluzione migliore quando il ritaglio elimina informazioni utili. Un’immagine ritagliata può essere perfettamente leggibile e mostrare la frase contestata, ma potrebbe non permettere di verificare:
- chi l’ha pubblicata;
- in quale pagina;
- a quale discussione risponde;
- quando è stata pubblicata;
- se esistono altre parti del messaggio;
- se la frase è stata estratta da un contesto più ampio.
Per questo è preferibile conservare: originale completo → copia di lavoro → eventuale ritaglio evidenziato.
Il ritaglio può essere utile per una presentazione più chiara, ma non dovrebbe sostituire il file completo.
Quali errori compromettono la documentazione?
Alcuni errori sono particolarmente frequenti.
Fare lo screenshot soltanto della frase offensiva – È probabilmente l’errore più comune.La frase può essere importante, ma il contesto può esserlo altrettanto.
Non conservare il profilo – Se lo screenshot mostra soltanto il testo, potrebbe diventare più difficile ricostruire da quale account provenisse.
Non annotare quando è stato acquisito – Se la piattaforma non mostra una data precisa, annotare separatamente quando è stato visualizzato il contenuto può essere utile.
Conservare soltanto una fotografia dello schermo – Una fotografia scattata con un altro dispositivo può documentare ciò che appariva sullo schermo, ma è preferibile conservare anche, quando possibile, il file o la schermata originale acquisita direttamente dal dispositivo.
Modificare il file originale – Filtri, ritagli, evidenziazioni, sovrascritture o altre modifiche possono rendere meno chiara la distinzione tra contenuto originale e copia elaborata.
Conservare soltanto un’immagine – Se esistono URL, video, allegati, messaggi precedenti o altre informazioni utili, conservarli separatamente può rendere la documentazione molto più completa.
Ripubblicare il contenuto per dimostrarne la diffusione – Non è necessario ripubblicare un contenuto potenzialmente lesivo per documentarlo. La raccolta della prova dovrebbe evitare, per quanto possibile, di creare una nuova diffusione del materiale.
Quando conservare anche il contenuto originale?
Quando è possibile, sempre. Lo screenshot è una rappresentazione del contenuto visualizzato, il contenuto originale può offrire ulteriori informazioni che l’immagine non contiene. A seconda del caso, possono essere utili:
- pagina web;
- post originale;
- file allegato;
- conversazione completa;
- messaggio originale;
- video;
- audio;
- immagini pubblicate insieme al testo;
- dati visibili nella piattaforma.
Questo vale soprattutto quando il significato dipende da elementi dinamici o interattivi.
Un esempio
Supponiamo che un post contenga una frase potenzialmente offensiva e un’immagine allegata. Uno screenshot della sola frase potrebbe non documentare completamente il contenuto. È quindi preferibile conservare:
- screenshot della frase;
- screenshot del post completo;
- immagine allegata;
- URL;
- dati dell’account;
- eventuali commenti rilevanti.
In questo modo la documentazione permette di ricostruire la pubblicazione con maggiore completezza.
Come dimostrare che un post era online?
Lo screenshot può contribuire a dimostrare che il contenuto era visualizzabile, ma per una documentazione più robusta è utile creare più elementi convergenti. Ad esempio:
- screenshot completo;
- URL;
- data e ora;
- nome dell’account;
- copia del contenuto;
- eventuali commenti;
- persone che hanno visto il post;
- ulteriori pubblicazioni o condivisioni;
- eventuale documentazione tecnica.
Questo è particolarmente importante quando si prevede che il contenuto possa essere cancellato.
Se il post viene cancellato
La cancellazione successiva non rende automaticamente inutile uno screenshot acquisito quando il post era disponibile. Al contrario, è proprio uno dei motivi per cui può essere prudente documentare tempestivamente il contenuto.
Se esistono dubbi sull’autenticità o sulla completezza della documentazione, può essere opportuno valutare ulteriori strumenti di acquisizione.
Devo conservare anche il link originale?
Sì, quando disponibile. L’URL può essere utile per indicare la provenienza del contenuto e consentire eventuali verifiche successive. È opportuno però non fare affidamento esclusivamente sul link, una pagina può:
- essere cancellata;
- essere modificata;
- diventare accessibile soltanto a determinati utenti;
- cambiare struttura;
- essere spostata;
- non essere più raggiungibile.
Per questo la soluzione più prudente è: screenshot + URL + copia del contenuto + informazioni temporali + contesto.
Questi elementi svolgono funzioni diverse e possono integrarsi tra loro.
Conservare screenshot delle chat: cosa cambia?
Nel caso delle chat, la documentazione dovrebbe cercare di mostrare la conversazione e non soltanto il singolo messaggio. Può essere utile conservare:
- nome o numero associato al contatto, quando rilevante;
- data e ora dei messaggi;
- messaggio contestato;
- messaggi precedenti e successivi;
- eventuali file o immagini allegati;
- informazioni sul gruppo, se si tratta di una chat collettiva;
- ulteriori elementi che aiutino a comprendere i destinatari.
Anche qui, il contesto è essenziale: uno screenshot di una singola frase può non mostrare a chi era rivolto il messaggio, che cosa era stato scritto prima o se la comunicazione faceva parte di una conversazione più ampia.
Per le questioni specifiche relative a WhatsApp puoi approfondire la pagina su diffamazione su WhatsApp.
Per un post o un commento social, oltre alla frase contestata è particolarmente utile documentare:
- profilo dell’autore apparente;
- username;
- data;
- post originale;
- commento al quale si risponde;
- commenti successivi rilevanti;
- eventuali condivisioni;
- URL del contenuto;
- eventuale visibilità pubblica o limitata.
Questo permette di distinguere meglio il contenuto originario dalle successive interazioni.
Per il quadro specifico di post, commenti e condivisioni, puoi consultare la pagina sulla diffamazione sui social.
Quando valutare strumenti di acquisizione più robusti?
Per una situazione semplice, una documentazione ordinata può essere un buon punto di partenza. Un approfondimento tecnico può diventare invece più interessante quando:
- il contenuto è già stato cancellato;
- l’autore utilizza un profilo anonimo;
- si prevede una contestazione dell’autenticità;
- il contenuto è particolarmente rilevante;
- esistono molte versioni della stessa pubblicazione;
- la pagina è dinamica;
- il contenuto potrebbe essere modificato rapidamente;
- è importante fissare con maggiore precisione l’esistenza del contenuto in un determinato momento.
In questi casi possono essere valutati strumenti di acquisizione o conservazione più strutturati.
Non esiste uno strumento “migliore” in assoluto
L’obiettivo non dovrebbe essere ottenere semplicemente un documento più sofisticato, bisogna chiedersi quale problema probatorio occorre risolvere.
Se il problema è dimostrare che una frase era visibile, può essere sufficiente una documentazione ordinata del contenuto. Se invece il problema riguarda autenticità, data, provenienza, cancellazione o contestazione della conformità, potrebbe essere necessario un livello di documentazione maggiore. La scelta va quindi rapportata al caso concreto.
Screenshot e prova della diffamazione: cosa dimostrano davvero?
È utile distinguere almeno quattro questioni.
1. Esistenza del contenuto – Lo screenshot può contribuire a documentare che una determinata frase o immagine era visibile.
2. Provenienza – Account, pagina e URL possono contribuire a collegare il contenuto a una determinata posizione online.
3. Autore – Il profilo visualizzato può indicare l’autore apparente, ma non necessariamente dimostrare da solo l’identità reale della persona.
4. Contesto e diffusione – Ulteriori schermate, commenti, condivisioni e altre prove possono contribuire a ricostruire come e dove il contenuto sia stato diffuso.
Queste quattro questioni non devono essere confuse, uno screenshot può essere molto utile per una di esse e meno risolutivo per un’altra.
FAQ – Domande frequenti
Può avere valore probatorio, ma non esiste una regola per cui ogni screenshot sia automaticamente sufficiente a dimostrare il fatto contestato. Le riproduzioni informatiche rientrano nella disciplina dell’art. 2712 c.c.; in caso di contestazioni possono essere necessari ulteriori elementi per verificare la corrispondenza al contenuto originale.
Se il ritaglio elimina nome dell’autore, data, URL o contesto, può rendere più difficile ricostruire la pubblicazione. È preferibile conservare prima la schermata completa e utilizzare eventualmente il ritaglio soltanto come copia di lavoro.
È utile combinare screenshot, URL, data e ora, informazioni dell’account, copia del contenuto ed eventuali elementi di contesto. Se il contenuto è ancora online e particolarmente importante, può essere opportuno valutarne tempestivamente la conservazione.
Sì, quando possibile. L’URL aiuta a indicare la provenienza del contenuto, ma non dovrebbe essere l’unica forma di documentazione perché la pagina potrebbe successivamente essere modificata o cancellata.
Non sempre in un’unica immagine, se il contenuto è lungo, è preferibile acquisire più schermate consecutive in modo che testo, autore e contesto rimangano leggibili e collegabili tra loro.
È meglio conservare sempre il file originale non modificato. Puoi creare una copia separata sulla quale evidenziare la parte rilevante, mantenendo però intatta la versione originale.
Gli screenshot di messaggi e chat possono essere utilizzati come elementi di prova, ma la loro valutazione dipende dalle circostanze e dalla possibilità di collegarli al contenuto originale. La Cassazione ha, ad esempio, ricondotto gli SMS alla disciplina delle riproduzioni di cui all’art. 2712 c.c.
Conserva immediatamente ciò che hai già: screenshot, URL, notifiche, copie, messaggi, eventuali condivisioni e altri elementi disponibili. Se la questione è rilevante o la documentazione può essere contestata, è opportuno valutare tempestivamente se servano ulteriori strumenti di acquisizione.
La regola pratica: screenshot sì, ma non screenshot soltanto
Lo screenshot è spesso il modo più rapido per fermare nel tempo un contenuto digitale, ma la sua utilità aumenta quando viene accompagnato dalle informazioni che ne permettono la verifica.
Per una documentazione completa, cerca quindi di conservare:
contenuto + autore apparente + URL + data + contesto + copia originale.
Se il contenuto è particolarmente importante, è stato cancellato o potrebbe essere contestato, valuta se sia necessario un metodo di acquisizione più strutturato.
La domanda non è soltanto “ho fatto uno screenshot?”, ma:
“Se domani questa pagina non fosse più disponibile, avrei ancora elementi sufficienti per ricostruire che cosa è stato pubblicato, da quale account, dove e in quale contesto?”
Se la risposta è incerta, è il momento di far esaminare la documentazione disponibile.
