Storie dei nostri utenti
Ho ricevuto raccomandata di un avvocato che chiede il pagamento di 4.870€. Se non corrisposti intima il pignoramento della casa dove viveva mia madre. L’importo è riferito alle spese condominiali di un appartamento in cui viveva prima del decesso avvenuto il 09/04/2022. Al momento non è stata ancora accettata l’eredità e quindi non ha ancora avuto luogo la successione. Vorrei oppormi alla richiesta di pagamento.
Desidero fare richiesta di risarcimento ad un avvocato per negligenza, facendo riferimento alla sua assicurazione professionale. I fatti si riferiscono ad una causa civile che mi ha visto soccombente, con danni nei miei confronti per più di 230.000€. Sono convinto infatti che se il mio avvocato difensore avesse dato evidenza a tutta la documentazione che gli ho fornito, la causa avrebbe avuto un esito favorevole per me.
A seguito di una rovinosa caduta in bicicletta sono stato portato al pronto soccorso. Qui veniva diagnosticata la frattura del gomito sinistro e a seguire mi è stato ingessato l’arto. Dopo la rimozione del gesso, a causa di forti limitazioni delle articolazioni, sono stato sottoposto ad ulteriori esami in un’altra struttura ospedaliera. Gli esami hanno accertato le gravi limitazioni funzionali dell’articolazione del gomito, causate da guarigione in posizione errata. Veniva quindi consigliato un intervento chirurgico di riallineamento e successivamente eseguito un intervento di osteotomia correttiva del radio. Alla fine del lungo periodo di cure ho eseguito una perizia con medico legale di parte, il quale ha ravvisato un errore professionale in occasione del primo trattamento della frattura e accertava che le conseguenze determinavano un danno biologico permanente del 12%, oltre al danno biologico temporaneo. A fronte delle evidenze ho formalizzato una richiesta risarcitoria, ma la struttura continua a negare ogni responsabilità.
Dieci mesi fa è venuto a mancare mio padre. Era titolare di un conto corrente e poiché non era più in grado di occuparsene, da tempo veniva gestito da mio fratello in modalità online. In questo lasso di tempo il conto è stato costantemente svuotato per un totale di circa 280.000€. Ho provveduto a fare una denuncia alla quale seguirà una causa penale e nel contempo vorrei costituirmi parte civile per recuperare le somme spettanti.
Una settimana fa sono rimasto vittima di un’aggressione. Era notte e dalla piazza sotto casa continuava ad arrivare un baccano infernale. Un nutrito gruppo di ragazzi continuava ad urlare e tenere musica ad un volume molto alto. Essendo impossibile riposare sono sceso per chiedere di moderare sia gli schiamazzi che la musica. Per tutta risposta ho prima ricevuto una pesante aggressione verbale e poi fisica che mi ha provocato diverse tumefazioni facciali. Al fatto hanno assistito alcuni testimoni delle abitazioni adiacenti.
Da breve tempo ho preso in affitto un appartamento, per il quale pago 1.200€ al mese. Ero alla ricerca di una casa tranquilla e durante i sopralluoghi l’agenzia immobiliare mi aveva rassicurato in tal senso. Una volta entrata ho malauguratamente constatato che la realtà era molto diversa, perché di fronte c’è un locale che apre la sera e tiene musica alta fino a notte fonda e i suoi clienti fanno molta confusione all’esterno del locale. Il risultato è che non è possibile riposare e io alla mattina mi devo alzare presto per andare al lavoro. Ho intenzione di trovare al più presto un’altra sistemazione, rescindere il contratto per giusta causa e chiedere la restituzione delle provvigioni all’agenzia oltre ad un risarcimento per i traslochi effettuati.
Vorrei intentare una causa per obbligare l’amministratore e i condomini a procedere con i lavori della palazzina in cui abito, ormai da tempo molto fatiscente e quindi con i relativi pericoli per chi vi abita. Vorrei inoltre chiedere un risarcimento danni per non aver eseguito alcun lavoro nonostante anni di continue segnalazioni e solleciti.
Ho affittato un appartamento con contratto regolarmente registrato. Dopo i primi 6 mesi il conduttore non ha più pagato né le mensilità né le spese condominiali. Con uno sfratto esecutivo è uscito di casa lasciando danni per oltre 14.000€. Vorrei recuperare le mensilità non pagate (19), le spese condominiali non pagate e l’ammontare dei danni. Grazie anticipatamente
Tre mesi fa ho acquistato un’auto usata presso un autosalone. Dopo circa 2.000 Km sono emersi una serie di problemi al motore. L’acquisto era coperto da garanzia, ma alle mie contestazioni non hanno voluto rispondere. Ho intenzione de rendere la vettura e farmi restituire i miei soldi.
Quando è venuto a mancare mio padre io e mio fratello abbiamo ereditato un immobile. Mio fratello, a mia insaputa, ha cambiato le serrature impedendomi l’accesso, non si fa trovare e non riesco a risolvere questa spiacevole situazione. Sarei anche disponibile a trovare una soluzione o acquistando la sua parte o a cedere la mia, ma il suo comportamento mi spinge anche a tenere in considerazione un risarcimento per i danni subiti. Sto cercando quindi un avvocato esperto che mi possa tutelare.
Abbiamo preso in affitto un appartamento, definito “in ottimo stato”, a Giugno di quest’anno. In autunno però sono incominciati i primi problemi, causati dal calo delle temperature. Alle pareti iniziava a presentarsi muffa, l’ambiente era molto umido e anche gli indumenti iniziavano ad essere compromessi. Abbiamo fatto presente la cosa al proprietario, il quale sostiene che la colpa era da imputare ad una scarsa aerazione degli ambienti. Abbiamo fatto intervenire un muratore di fiducia, che ha evidenziato infiltrazioni nel sottotetto, infissi mal isolanti e rigonfiamenti nell’intonaco. Ci siamo quindi confrontati nuovamente con il proprietario per trovare una soluzione, ma non abbiamo ottenuto niente perché continuava ad addebitarci la colpa. Possiamo chiedere l’esecuzione dei lavori e un risarcimento per i danni patiti?
Ho ristrutturato casa tramite uno studio che si è occupato di tutto, eseguendo i lavori “chiavi in mano”. I lavori sono stati terminati 6 mesi fa e già mi trovo con diversi difetti a causa di materiali scadenti e/o difetti nella posa. Ho più volte sollecitato un intervento, ma ancora nessuno se ne è interessato. Temo che con il tempo i problemi possano aumentare, per cui vorrei sia tutelarmi sotto questo aspetto che chiedere un risarcimento per i danni già subiti.
Abito in un condominio composto da piano terra e primo piano, al cui interno sono presenti 10 appartamenti. A causa dell’umidità di risalita gli appartamenti del piano terra hanno avuto notevoli problemi di muffa alle pareti. Nell’assemblea condominiale in cui si è dibattuto del problema, è stato deliberato a maggioranza un intervento che prevedeva l’utilizzo di speciali apparecchiature che avrebbero risolto il problema. In attesa di ricevere 3 preventivi come da prassi, i lavori sono stati eseguiti sulla base di un preventivo autorizzato in autonomia dall’amministratore e per un ammontare di quasi 20.000€. La questione è stata contestata all’amministratore che non fa altro che prendere tempo. Abbiamo intenzione di procedere legalmente contro l’amministratore con richiesta risarcitoria.
Dopo aver effettuato recesso di agenzia in qualità di agente di commercio, ho concordato con l’azienda il termine per la liquidazione delle provvigioni maturate: 90 giorni dalla data di recesso. Non avendo l’azienda rispettato gli accordi, ho sollecitato tramite PEC. A questa comunicazione mi è stato risposto che non sarebbe stato corrisposto il dovuto a causa di presunte problematiche con i clienti che gestivo. Problematiche mai emerse durante il periodo di collaborazione e per le quali l’azienda si riservava eventuali azioni legali. Ho bisogno di assistenza legale per recuperare le somme dovute e nell’occasione ho intenzione di chiedere anche un risarcimento per false dichiarazioni.
Buongiorno, sono un dipendente di una società che produce beni semidurevoli. Sono stato incaricato di ritirare presso azienda fornitrice un macchinario. Durante le operazioni di carico sono rimasto gravemente infortunato, riportando un’invalidità permanente del 20%. Chiedo assistenza legale per ottenere un risarcimento per le lesioni subite non coperti dall’Inail.
Ho effettuato un preliminare di compravendita per la cessione di un immobile. Alla sottoscrizione era stata definita una caparra del 10% per un importo complessivo di 50.000€, da versare in due rate: una subito e l’altra a tre mesi di distanza. Il contratto prevedeva che il rogito sarebbe dovuto avvenire entro cinque mesi dalla sottoscrizione del preliminare. Dopo tre mesi la seconda rata della caparra non era stata onorata e, nonostante molti solleciti, anche successivamente non veniva versata. Alla scadenza dei cinque mesi neanche il rogito è stato effettuato, a causa di presunti problemi sopravvenuti per la concessione di un mutuo che la parte acquirente aveva richiesto. La vendita è dunque saltata e adesso vorrei il rispetto degli accordi sottoscritti con il preliminare e quindi il versamento della seconda rata della caparra.
Durante uno schiuma party organizzato da una discoteca, mia figlia è scivolata e, sbattendo violentemente per terra, ha riportato serie lesioni. Ho fatto una richiesta di risarcimento danni alla discoteca senza successo e quindi mi sono rivolto direttamente alla loro assicurazione, la quale ha risposto che doveva essere il titolare della polizza assicurativa a farne richiesta. Non riuscendo a venirne a capo sono a richiedere assistenza legale.
Qualche tempo fa, dopo essere stato contattato più volte da una società di trading online, mi sono lasciato convincere ad effettuare un investimento, iniziando a versare 500€ con carta di credito. In seguito, nei 6/7 mesi successivi ho effettuato ulteriori versamenti per un importo complessivo di 20.500€. Alla fine di questo periodo ho richiesto la restituzione del capitale versato oltre a 2.600€ che risultavano come guadagno. Ai miei ripetuti solleciti la società non solo non dava seguito alle mie richieste continuando a prendere tempo, ma pretendeva un ulteriore versamento di 6.600€ a titolo di tassazione sul capitale. Ad oggi non sono ancora riuscito ad ottenere nulla ed essendo convinto di essere rimasto vittima di una truffa è mia intenzione fare causa alla società per la restituzione di quanto versato.
Durante un’assemblea di condominio, i condomini, all’unanimità, hanno deliberato lavori che avrebbero dovuto usufruire del bonus 110%. È stato individuato lo studio che se ne sarebbe dovuto occupare ed è stata fornita tutta la documentazione richiesta. Ciò nonostante non ne abbiamo potuto beneficiare per cause non dovute a noi. Vorremmo fare una richiesta di risarcimento danni allo studio incaricato.
Due settimane fa mia madre è inciampata in strada a causa di una buca nel marciapiede. È stata trasportata al pronto soccorso dove è stata riscontrata la rottura del collo del femore sinistro. La rottura del marciapiede non era segnalata ed era poco visibile.
