Storie dei nostri utenti
Recupero di fatture non pagate, invio di fatture elettroniche scadute con ordine d’acquisto autorizzativo emesso dal debitore. Documentazione interamente presente.
Mi è stata iscritta ipoteca sulla mia prima casa per tributi non versati, con riferimento ad una mia passata attività cessata nel 2006. Pur avendo aderito alla rottamazione mi trovo con rate troppo alte da pagare. Avrei assoluta necessità di assistenza legale per trovare una soluzione.
Ho effettuato un preliminare di compravendita per la cessione di un immobile. Alla sottoscrizione era stata definita una caparra del 10% per un importo complessivo di 50.000€, da versare in due rate: una subito e l’altra a tre mesi di distanza. Il contratto prevedeva che il rogito sarebbe dovuto avvenire entro cinque mesi dalla sottoscrizione del preliminare. Dopo tre mesi la seconda rata della caparra non era stata onorata e, nonostante molti solleciti, anche successivamente non veniva versata. Alla scadenza dei cinque mesi neanche il rogito è stato effettuato, a causa di presunti problemi sopravvenuti per la concessione di un mutuo che la parte acquirente aveva richiesto. La vendita è dunque saltata e adesso vorrei il rispetto degli accordi sottoscritti con il preliminare e quindi il versamento della seconda rata della caparra.
Vorrei intentare una causa per obbligare l’amministratore e i condomini a procedere con i lavori della palazzina in cui abito, ormai da tempo molto fatiscente e quindi con i relativi pericoli per chi vi abita. Vorrei inoltre chiedere un risarcimento danni per non aver eseguito alcun lavoro nonostante anni di continue segnalazioni e solleciti.
Mentre attraversavo una strada sulle strisce pedonali, sono stato investito da un automobilista che stava parlando al telefono. Ho subito danni fisici di notevole entità e che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Successivamente l’assicurazione del conducente mi ha proposto un risarcimento irrisorio. Cerco uno studio legale per ottenere un giusto risarcimento.
Ho sottoscritto un compromesso per la compravendita di una casa versando una caparra. Nell’atto era specificato che il buon esito della compravendita era vincolato alla concessione di un mutuo da parte di una banca. Non essendo andato a buon fine la richiesta di mutuo, ho chiesto la restituzione della caparra che da contratto sarebbe dovuta avvenire entro 15 giorni. A distanza di 4 mesi e dopo aver più volte richiesto quanto dovuto sia al proprietario che all’agenzia di mediazione, non ho ancora ricevuto quanto mi spetta.
Sono stato investito mentre stavo attraversando una strada cittadina, riportando contusioni multiple. Poiché non ero sulle strisce pedonali, l’assicurazione del veicolo che mi ha investito sostiene il concorso di colpa e quindi mi ha proposto un risarcimento minimo. Trovandosi le strisce pedonali più vicine a distanza, credo non ci sia alcun concorso di colpa e quindi vorrei ottenere dall’assicurazione un giusto risarcimento.
A seguito di un violento impatto, causato da un’auto che proveniva da senso opposto e superava ad alta velocità in tratto con striscia continua, la mia vettura ha subito ingenti danni. È intervenuta polizia locale redigendo dovuto verbale a mio favore. A distanza di 8 mesi non riesco ancora ad ottenere il dovuto risarcimento per i danni subiti.
Cinque mesi fa ho deciso di procedere con la ristrutturazione di un immobile di mia proprietà, avviando, con il geometra che si occupava dei lavori, le pratiche per la cessione del credito. Le spese per la ristrutturazione ammontavano a circa 60.000€ e la mia esposizione per l’anticipo (50%) doveva essere di breve durata, perchè mi era stato garantito che i tempi per la cessione del credito sarebbero stati molto veloci. A distanza di mesi la pratica di cessione è ferma e anche i lavori non sono stati terminati. Ho provato un’infinità di volte a portare avanti le mie ragioni inutilmente e da qualche tempo non si fanno più trovare. Chiedo che i lavori siano ultimati, che la cessione del credito sia completata e un risarcimento dei danni sia economici che morali, poiché a causa di questa situazione mi trovo in grave emergenza economica.
Ho acquistato un immobile con il supporto di una agenzia immobiliare. Durante al trattativa mi viene riferito che l’immobile sarà presto interessato da lavori per il rifacimento della copertura. Essendo l’intervento già stato deliberato dall’assemblea chiedo conferma che le rate saranno interamente coperte dal venditore. Successivamente viene indetta una assemblea condominiale straordinaria dove vengo a scoprire che la parte saldata è legata al 35% dell’importo dei lavori preventivati e per il restante 65% il condominio aveva richiesto la cessione del credito. A seguito dell’emersa impossibilità di cessione del credito di imposta, i condomini decidono di deliberare per la restituzione dell’acconto (35%), restituzione di cui ne beneficia anche la parte venditrice dell’immobile. A seguito di questa spiacevole situazione mi ritrovo quindi con un immobile senza eseguiti i lavori per i quali il venditore doveva farsene carico.
Sono stata ricoverata per eseguire un intervento chirurgico per un problema all’anca. Successivamente all’operazione ho iniziato ad accusare l’insorgenza di un’infezione, causata dalla carenza delle norme igieniche della sala operatoria. Ho dovuto quindi sottopormi ad un altro intervento per riparare al danno subito. Ciò nonostante a causa delle complicazioni dovute all’infezione, molte delle attività quotidiane risultano ancora compromesse, con le conseguenti ricadute psicologiche.
Gentile Avvocato, sono stato dipendente di una società per 4 anni circa. Tre mesi fa ho dato le dimissioni e ho iniziato a lavorare per un’altra società attiva nello stesso settore. Con la società precedente avevo sottoscritto un patto di non concorrenza, a fronte del quale mi veniva riconosciuta una somma mensile. Qualche giorno fa ho ricevuto una comunicazione dalla precedente società in cui si intima l’immediata cessazione dell’attuale attività lavorativa, per una presunta violazione del patto di non concorrenza e l’immediato pagamento di una penale di quasi 50.000€. Sono disponibile a rendere le somme mensili ricevute per la sottoscrizione del patto di non concorrenza, ma vorrei fare opposizione a ulteriori richieste.
Avendo un evidente rilassamento del seno, ho deciso di sottopormi ad una mastoplastica additiva che avrebbe dovuto correggere il difetto. Dopo l’intervento sono emersi da subito dei problemi, poiché sono state inserite delle protesi sbagliate, troppo grandi che invece di risolvere hanno aumentato il problema. L’intervento inoltre ha lasciato delle cicatrici molto evidenti. Ho provato a raggiungere un accordo per il risarcimento del danno con il medico, ma, non ritenendosi responsabile, si concludeva senza esito. È mia intenzione adesso procedere con una causa risarcitoria per il danno estetico subito.
Io e mia sorella abbiamo ereditato una casa da mia zia. Io sono nudo proprietario mentre lei è usufruttuaria. L’immobile è fatiscente e adesso mia sorella pretende che sia completamente ristrutturato anche a spese mie. Cosa posso fare?
Buongiorno, 2 mesi fa è deceduto mio padre. In vita era titolare di un conto corrente con circa 80.000 euro. Gli eredi legittimi sono due (io e mio fratello). Qualche giorno fa sono stata contattata da mio fratello, il quale sostiene di essere in possesso di un testamento olografo, con il quale il de cuius lasciava lui come unico erede. Nonostante le mie ripetute richieste si rifiuta di farmi prendere visione del testamento, che naturalmente, sempre che sia esistente, ho tutte le intenzioni di impugnare.
Ad Ottobre, dopo aver rogitato l’acquistato di una villetta, ho chiesto l’accesso agli atti riscontrando diverse difformità. Ho tempestivamente informato della questione sia la precedente proprietà che l’agenzia che si è occupata della vendita. Dopo alcuni mesi e parecchie sollecitazioni da parte mia a trovare una soluzione bonaria, la ex proprietà mi ha proposto 4.000€ a fronte di circa 14.000€ di spese per l’esecuzione dei lavori. Non intendendo, la proprietà, riconoscere l’ammontare delle spese totali, ho intenzione di fare una causa sia per il recupero delle spese sostenute che chiedere un risarcimento per i danni e disagi subiti.
Sono dipendente presso un’azienda e non ricevo da 4 mesi lo stipendio. Vorrei procedere con le mie dimissioni per giusta causa e chiedere il pagamento delle mensilità più un premio, non erogato, legato alla mia permanenza in azienda fino a fine anno, più un risarcimento danni. Grazie
Durante un’assemblea di condominio, i condomini, all’unanimità, hanno deliberato lavori che avrebbero dovuto usufruire del bonus 110%. È stato individuato lo studio che se ne sarebbe dovuto occupare ed è stata fornita tutta la documentazione richiesta. Ciò nonostante non ne abbiamo potuto beneficiare per cause non dovute a noi. Vorremmo fare una richiesta di risarcimento danni allo studio incaricato.
I miei genitori abitavano in una casa la cui proprietà era di entrambi. Dodici anni fa mia madre è venuta a mancare, lasciando la sua parte di proprietà a me e l’usufrutto della casa a mio padre. Qualche anno più tardi mio padre si è rispostato e l’anno scorso è venuto improvvisamente a mancare anche lui, senza lasciare alcun testamento. Adesso sono alla ricerca di assistenza legale perché vorrei procedere con la vendita dell’immobile e la seconda moglie di mio padre continua ad opporsi. Inoltre credo di avere diritti sui conti correnti che aveva mio padre al momento del decesso e che sono stati svuotati dalla sua seconda moglie.
Dopo essere andato in pensione, sono venuto a conoscenza di un’opportunità lavorativa. Si trattava della vendita di prodotti odontoiatrici. A fronte delle mie perplessità mi era stato detto che avrei ricevuto opportuna formazione con corsi in aula e affiancamenti. Sono stato così convinto a versare 25.000€ anche per la campionatura ricevuta. Il corso in aula di pochi giorni si è subito dimostrato come poco adeguato per avere la conoscenza necessaria alla vendita di prodotti ad elevato contenuto tecnico. Il successivo affiancamento sarebbe dovuto durare una settimana, ma il loro incaricato si è reso indisponibile a causa di una presunta malattia. Infine i clienti già attivi nella zona che mi hanno assegnato erano perlopiù di scarso valore economico. Avendo intenzione di interrompere immediatamente questa collaborazione, sto cercando un legale per riavere indietro i soldi versati.
